Gli eaters

nuovi microtrend spuntano fuori alla velocità di uno snack scartato. Gli antidoti alla resa? Curiosità. Apertura. Fame.

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Closure is Queen

In ogni rapporto, privato o professionale, non esistono soliloqui. Ogni singolo “altro” (il parente, il partner, l’amico, il passante, il collega, il cliente) è la condizione senza cui non si dà comunicazione.

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Il sentiment è il mio specchio.

In ogni rapporto, privato o professionale, non esistono soliloqui. Ogni singolo “altro” (il parente, il partner, l’amico, il passante, il collega, il cliente) è la condizione senza cui non si dà comunicazione.

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Qualcosa mi dice che Milk compie 10 anni.

“Perché vi chiamate Milk?” Da dieci anni me lo chiedono, da dieci anni cerco di dare una risposta razionale.
La verità è che non c’è un motivo. È stata una semplice intuizione.

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Le idee pendolari

Il fatto è che le idee non arrivano, finché in qualche modo non ci attraversano. Se l’ufficio è il nuovo habitat naturale, per un pubblicitario deve essere altrettanto naturale dissociarsi dal callo del “terminalista”: quello per cui ogni problema si possa risolvere via web o software.

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Nella selva di simboli e sintomi


La comunicazione pubblicitaria è una lingua. Ha un lessico, una grammatica, ma la sua forza si esprime sempre all’interno di un discorso. Parlandone. Facendola. Tuttavia, anche chi ha fatto della comunicazione un mestiere fatica a coglierne i segreti tout court. Perché ancora non esiste una definizione unica di ciò che sfugge alle logiche dei manuali. In fondo, come definire la lingua italiana se non parlando italiano?

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